Tra il 1892 e il 1924, una storica ferrovia a cremagliera ideata dall'ingegnere Giuseppe Telfener collegava la stazione di Sant'Ellero alla località montana del Saltino, consentendo a visitatori e villeggianti di raggiungere comodamente la foresta di Vallombrosa. Oggi, l'ipotesi di ripristinare quel collegamento torna al centro del dibattito territoriale come possibile leva di valorizzazione e mobilità sostenibile per l'area.
Per valutare la fattibilità economica, sociale e ambientale di questo intervento, l'Unità di Sviluppo Locale di ARCO (Action-Research for CO-development) — centro di ricerca con sede presso la Fondazione PIN - Polo di Prato dell'Università di Firenze — ha condotto lo studio "Analisi del contesto socio-economico ai fini di una valutazione preliminare di sostenibilità per la ferrovia S. Ellero-Saltino". La ricerca è stata realizzata insieme a LAMA Impresa Sociale, con il sostegno della Fondazione CR Firenze e su impulso del Comune di Reggello e dell'associazione Vallombrosa la Foresta di Firenze ETS.
Lo studio adotta un approccio integrato di ricerca-azione per analizzare le dinamiche demografiche, turistiche ed economiche del territorio. Guarda la scheda sul sito di ARCO a questo link https://www.arcolab.org/portfolio/ferrovia-a-cremagliera-rack-railway-vallombrosa/
Sulla base dell'incrocio tra due dimensioni strategiche — Attrattività (valorizzazione dell'offerta turistica e del patrimonio) e Accessibilità (infrastrutture di mobilità e regolamentazione del traffico) — la ricerca individua quattro scenari di sviluppo:
- Equilibrio protetto: valorizzazione "soft" dell'esistente, potenziamento del trasporto pubblico su gomma e regolamentazione del traffico auto nei picchi estivi, senza la costruzione di nuove infrastrutture.
- Recupero della cremagliera: ripristino dell'impianto ferroviario come intervento isolato, senza un piano di promozione o servizi integrati; una scelta ad alti costi che rischierebbe di non generare ricadute durature.
- Destinazione accessibile: trasformazione di Vallombrosa in una destinazione turistica sostenibile e organizzata attraverso la rigenerazione urbana, la valorizzazione dei sentieri e un TPL potenziato.
- Sistema cremagliera-destinazione: investimento sistemico che unisce la riattivazione della storica cremagliera a un piano globale di riqualificazione territoriale, turistica e culturale.
A questi si affianca la proposta di un percorso graduale a tappe, che consenta alle istituzioni di partire dalla stabilizzazione dell'accessibilità e della cura dell'ambiente, per poi valutare la fattibilità dell'opera ferroviaria all'interno di una visione d'insieme.
L'analisi evidenzia come il solo ripristino del treno a cremagliera non sia sufficiente a garantire il rilancio del territorio. Se considerata un semplice mezzo di trasporto, la cremagliera risulterebbe infatti meno flessibile e più onerosa rispetto a un sistema integrato di autobus e navette.
La cremagliera può rivelarsi un investimento vincente solo se concepita come un'attrazione turistica esperienziale e simbolica, inserita all'interno del posizionamento strategico di Vallombrosa come "La Grande Foresta di Firenze". Questo approccio richiede di affiancare all'infrastruttura la riqualificazione degli immobili abbandonati, la promozione della rete escursionistica, il rafforzamento dell'offerta culturale e accademica e una governance partecipata tra enti pubblici, comunità locale e Terzo settore.
Lo studio fornito dal team di ARCO della Fondazione PIN offre così alle istituzioni e al territorio una solida base conoscitiva e metodologica per orientare le future decisioni programmatiche e gli studi di fattibilità tecnica.

