Una settimana intensa di scambi istituzionali, co-progettazione e sopralluoghi sul territorio ha visto protagonista la delegazione cubana del progetto Next Generation Cuba, accolta a Prato per condividere buone pratiche e modelli di sviluppo sostenibile tra la Toscana e L'Avana.
L'iniziativa nasce da una solida rete di collaborazione tra il Comune di Prato, Arci Toscana, Arci Prato, Arcs Culture Solidali, Prato Europa, Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Prato, Anci Toscana, l'Oficina del Historiador de la Ciudad de La Habana (OHCH) e la Fondazione PIN - Polo di Prato dell'Università di Firenze con il suo laboratorio ARCO (Action Research for CO-development). L'obiettivo comune è trasferire le competenze territoriali in materia di transizione ecologica, neutralità climatica e adattamento ai cambiamenti climatici, adattandole alle specificità del centro storico e dell'area industriale della Baia dell'Avana.
Un percorso tra istituzioni, ricerca e sostenibilità
La visita si è aperta lunedì 19 ottobre con i saluti istituzionali nel Salone Consiliare del Palazzo Comunale, alla presenza del sindaco Matteo Biffoni e dell’assessora allo Sviluppo economico Benedetta Squittieri. All'incontro hanno preso parte i rappresentanti delle realtà coinvolte, tra cui il referente del Polo di Prato Leonardo Borsacchi, il direttore di Anci Toscana Simone Gheri, la direttrice della Cooperazione OHCH Nelys García Blanco, la presidente dell’Ordine degli Architetti Federica Fiaschi, la referente di Arcs Roberta Bernocco e la presidente di Arci Prato Ilaria Testa. Il confronto istituzionale si è poi ampliato mercoledì 21 ottobre presso la Regione Toscana, dove la delegazione è stata ricevuta dalla vicepresidente Mia Diop per una presentazione dettagliata delle finalità del progetto.
Un momento centrale delle attività si è svolto martedì 20 ottobre presso la sede della Fondazione PIN, dove i ricercatori del laboratorio ARCO hanno guidato una giornata di co-progettazione dedicata all'orto dell'ex convento di Santa Clara a L'Avana Vecchia. Il lavoro si è concentrato sulla definizione di un modello basato sui principi dell’economia circolare, dell’agroecologia e dello sviluppo umano integrale.
Le tappe sul territorio pratese
Durante la permanenza, i delegati cubani hanno potuto toccare con mano alcune delle principali esperienze di rigenerazione urbana e sostenibilità industriale del nostro distretto:
- Rigenerazione e verde urbano: la visita all’orto Laudato Sì di Villa San Leonardo al Palco, recentemente restaurato grazie ai fondi PNRR, e gli spazi riqualificati di Officina Giovani.
- Economia circolare e innovazione tessile: i sopralluoghi all’impianto di trattamento delle acque reflue industriali di G.I.D.A. e al Textile Hub di Plures, esempi concreti del modello circolare del distretto pratese.
- Coinvolgimento della cittadinanza e cultura: la partecipazione all'incontro pubblico tenutosi al Cinema Terminale e all'inaugurazione del TIPO Festival presso Manifatture Digitali del Cinema, oltre alle tappe presso l'Ordine degli Architetti, il Circolo Arci “La Libertà del 1945” e gli orti urbani di Viaccia.
Questa complessa cinque giorni conferma il valore del lavoro di rete e il contributo fondamentale della ricerca applicata per costruire soluzioni concrete di sviluppo sostenibile, connettendo le competenze del Polo di Prato dell'Università di Firenze con le sfide globali della rigenerazione urbana.

