Sabato 17 ottobre, nel Palazzo Comunale di Vernio, si è celebrato un traguardo fondamentale per l'agrobiodiversità e l'identità enogastronomica della nostra provincia: il riconoscimento del Presidio Slow Food per il Pomodoro "Borsa di Montone" della Val di Bisenzio.
L'evento, promosso dal Comune di Vernio all'interno della rassegna autunnale “Quando la terra si fa racconto”, ha visto la partecipazione di istituzioni, produttori, esperti del settore e della comunità locale per presentare e pianificare le future azioni di tutela e sviluppo economico di questa antica varietà.
La Fondazione PIN ha preso parte all'incontro grazie all'intervento di due laboratori: il Laboratorio ARCO e il Laboratorio QUMAP, che hanno contribuito a delineare strategie di accompagnamento, ricerca, cooperazione tra le aziende agricole locali e valorizzazione. Nello specifico, il Dott. Leonardo Borsacchi per il Laboratorio ARCO ha affrontato il tema delle politiche del cibo e della necessità di una forte sinergia tra aziende agricole e istituzioni. Per quanto riguarda il Laboratorio QUMAP, erano presenti all'incontro la Dott.ssa Chiara Vita e la Dott.ssa Fabiola Ruggiada. La Dott.ssa Vita ha illustrato le analisi preliminari che sono state svolte e le prospettive future di valorizzazione del Pomodoro Borsa di Montone.
L'intervento si è concentrato sul nuovo progetto a cui la Valbisenzio lavora da qualche mese in collaborazione con il Laboratorio QUMAP per la creazione di un paniere di prodotti tipici, oltre che sulle opportunità legate al recupero e alla valorizzazione dei sottoprodotti della trasformazione del pomodoro per nuovi settori merceologici.
Il Pomodoro Borsa di Montone — arrivato in Val di Bisenzio dalla Francia nel dopoguerra e custodito per decenni negli orti familiari del borgo di Luciana — è un frutto unico per la polpa carnosa, il sapore intenso e le sue tipiche marezzature e striature dorate. Il lavoro del Polo di Prato mira proprio a trasformare questo patrimonio storico e biologico in un driver di sviluppo sostenibile per l'intero territorio.
L'evento, moderato dalla giornalista enogastronomica Marzia Morganti, ha visto un ricco confronto istituzionale e scientifico. Tra i relatori sono intervenuti la Sindaca di Vernio Maria Lucarini, l’Assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Marras tramite un contributo video, e l’Assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Prato Benedetta Squittieri. Il mondo accademico e della tutela territoriale è stato rappresentato dal Prof. Andrea Marescotti dell'Università di Firenze (referente del Presidio), da Marco Del Pistoia e Massimo Iannelli per Slow Food Toscana e Prato, dai ricercatori della Fondazione PIN per i laboratori ARCO e QUMAP, da Massimo Innocenti per l'Associazione per lo sviluppo turistico della Valbisenzio (AST), dal produttore Simone Rossini dell’azienda agricola Selvapiana e dai rappresentanti della Pro Loco di Luciana.
A conclusione del pomeriggio si è tenuta l'inaugurazione della mostra fotografica “Racconti per immagini” a cura dei circoli FIAF di Prato, con un racconto visivo della Val di Bisenzio i cui scatti sono stati in parte selezionati nell'ambito del progetto Agrosfera 2026.
Il riconoscimento del Presidio rappresenta l'inizio di un percorso condiviso. La Fondazione PIN continuerà a mettere a disposizione le proprie competenze scientifiche per favorire la cooperazione tra le imprese del territorio e garantire la salvaguardia di questa eccellenza

