In occasione della Giornata mondiale dell'alimentazione, il 16 ottobre 2026 l'Aula Maurizio Fioravanti della Fondazione PIN - Polo di Prato dell'Università di Firenze ha ospitato l'iniziativa La scuola nel sistema del cibo. Mense scolastiche e produzioni locali. L'incontro, organizzato nell'ambito delle Politiche urbane del cibo di Prato, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, esperti della nutrizione e aziende del settore per fare il punto sul ruolo della refezione scolastica, sulla valorizzazione dei prodotti del territorio e sull'educazione alimentare delle nuove generazioni.
I lavori sono stati aperti dai saluti di Enrico Banchelli, direttore della Fondazione PIN - Polo di Prato dell'Università di Firenze, e di Ilaria Santi, assessora alla pubblica istruzione, cultura, pari opportunità e cultura della memoria del Comune di Prato. A seguire, Leonardo Borsacchi ha presentato una panoramica sulle Politiche urbane del cibo di Prato, illustrando gli obiettivi raggiunti e le prospettive future per la comunità locale.

Al centro della mattinata si è svolta la tavola rotonda moderata da Gabriele Feligioni, a cui hanno partecipato Paola Nizzi, dietista e responsabile della U.O. Refezione Qualità del Comune di Prato, Veronica Lucia Riva, direttore tecnico del servizio refezione scolastica per Camst group, ed Denise Foraboschi con Irene Picchi per Euroristorazione srl. Dal confronto è emersa la complessità della macchina organizzativa pratese, che garantisce ogni giorno oltre 9.000 pasti nelle scuole cittadine. Tra le sfide operative quotidiane rientra la gestione delle diete speciali, predisposte per motivi sanitari, intolleranze o scelte etico-religiose. I gestori del servizio hanno evidenziato l'attenzione costante verso la filiera corta e la promozione di menu equilibrati, pur richiamando le difficoltà strutturali che si incontrano quando la produzione locale non riesce a coprire integralmente l'elevato fabbisogno della ristorazione scolastica.
Un aspetto centrale emerso dal dibattito riguarda la valenza pedagogica del momento del pasto: rendere i bambini consapevoli di come nasce un prodotto e di come viene cucinato favorisce una migliore predisposizione ad assaggiare cibi differenti e ad acquisire abitudini alimentari più sane.
A chiusura dell'evento, Alessio Ciacci, direttore generale di Qualità & Servizi SpA, ha illustrato il modello della propria azienda, basato sui principi della sostenibilità ambientale e sui valori promossi da Slow Food.
L'appuntamento ha confermato l'impegno della Fondazione PIN e del Polo di Prato dell’Università di Firenze nel proporsi come punto di raccordo tra università, istituzioni pubbliche e realtà produttive per lo sviluppo sostenibile del territorio.
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