Si è tenuto martedì 22 settembre 2026 a Firenze il workshop "Apprendimento distrettuale", secondo laboratorio di sperimentazione della terza edizione del Net Forum 2026. L'evento, promosso da S3.Studium in collaborazione con il Fondo Interprofessionale FonARCom nell'ambito del percorso "Multiplicazione – Connessioni che generano valore", ha riunito esperti, rappresentanti delle istituzioni, parti sociali e mondo universitario per delineare nuove strategie di governance delle competenze nei territori e nelle filiere produttive.
Al centro del confronto è stata posta la trasformazione dei sistemi produttivi locali. Il dibattito si è aperto con un richiamo alla lezione di Giacomo Becattini e al concetto marshalliano di "atmosfera industriale", introdotto nel quadro scientifico dal professor Marco Bellandi, dell'Università di Firenze.
Se storicamente nei distretti industriali la trasmissione delle competenze avveniva in modo spontaneo grazie alla prossimità fisica, alle relazioni sociali e alla mobilità lavorativa, oggi fattori quali l'invecchiamento demografico, la digitalizzazione e l'impatto dell'intelligenza artificiale hanno spezzato tale automatismo. La sfida attuale non consiste più nel mero inserimento di competenze preconfezionate o nel conservare il know-how esistente, ma nel costruire intenzionalmente un ecosistema permanente di apprendimento in cui persone, imprese e istituzioni producano, aggiornino e innovino continuamente i propri saperi.
Durante le sessioni di lavoro è emerso con chiarezza come nessun soggetto – da solo – sia oggi in grado di rispondere alla complessità dei fabbisogni formativi. In quest'ottica, l'esperienza della Fondazione PIN – Polo di Prato dell’Università di Firenze è stata richiamata come esempio virtuoso di integrazione territoriale. Come ha evidenziato la presidente Daniela Toccafondi, il Polo di Prato rappresenta un modello integrato in cui alta formazione, ricerca applicata, imprese, enti locali e associazioni di categoria lavorano all'interno dello stesso ecosistema. Il contributo dell'Università nei territori a vocazione industriale non risiede soltanto nel trasferire conoscenze consolidate, ma nel formare giovani professionisti capaci di innestare l'innovazione nei processi tradizionali, guidando l'evoluzione dei prodotti, dell'organizzazione e dei modelli di business.
Il laboratorio ha visto la partecipazione di numerosi relatori che si sono confrontati su temi chiave per la competitività sostenibile:
- Lettura e anticipazione dei fabbisogni: con l'intervento di Riccardo Cuomo (Unioncamere), si è discussa la necessità di integrare i dati quantitativi sulla domanda di lavoro (come il sistema Excelsior) con analisi qualitative territoriali.
- Politiche attive e demografia: Romano Benini e Natale Forlani hanno collocato la questione delle competenze all'interno dei grandi mutamenti del mercato del lavoro, quali la riduzione delle coorti giovanili e il mismatch occupazionale.
- Formazione duale e apprendistato: Simone Cappelli ha illustrato l'importanza dei patti territoriali per l'apprendistato e dei percorsi di formazione integrati con il lavoro.
- Inclusione delle micro e piccole imprese: è stata sottolineata l'urgenza di sviluppare modelli formativi flessibili e orientati alla crescita della consapevolezza imprenditoriale, per evitare che le piccole realtà rimangano escluse dalle transizioni in atto.
- Evoluzione dei Fondi Interprofessionali: Lucia Alfieri (FonARCom) ha ribadito il ruolo strategico dei Fondi quali attori dinamici e tempestivi, capaci di operare in sinergia con le politiche regionali.
I lavori si sono conclusi con un momento dedicato alla sintesi e alle prospettive future di governance, arricchito dal contributo di Roberto Pagni sul valore delle competenze contestualizzate. La domanda centrale emersa durante la giornata ha riguardato le modalità con cui raccordare stabilmente informazioni, risorse e responsabilità all'interno dei sistemi locali.
L'esito del workshop di Firenze ha confermato la necessità di superare la frammentazione degli interventi, puntando su una rete integrata in grado di compiere il passaggio decisivo: trasformare i distretti tradizionali in territori capaci di imparare continuamente a produrre innovazione e competenze.
Sito web -> https://www.s3studium.com/eventi/firenze/

