Sabato 25 luglio 2026, alle ore 17:00, Piazza Falcone e Borsellino a Monteverdi Marittimo ospiterà il convegno di presentazione ufficiale del progetto ASCALONICUM, l’iniziativa della durata di 28 mesi che punta alla riscoperta, alla caratterizzazione e alla valorizzazione dello Scalogno di Monteverdi Marittimo, una varietà orticola locale reliquia e a forte rischio di estinzione.
L'acronimo ASCALONICUM racchiude l'anima stessa del progetto: "Aggregazione per lo SCALOgno Necessaria per l'Innovazione e la Caratterizzazione di un Unicum vegetale di Monteverdi Marittimo". Finanziato nell'ambito dell'intervento SRG01 “Sostegno ai Gruppi Operativi PEI-AGRI” (CSR 2023-2027 della Regione Toscana, bando annualità 2024) e cofinanziato dall'Unione Europea, il progetto entra ora nella sua fase pienamente operativa grazie alla firma dell'Associazione Temporanea di Scopo (ATS) tra gli 11 partner costitutivi. L'area geografica interessata si estende nell'Alta Val di Cecina, tra i comuni di Monteverdi Marittimo, Pomarance, Casale Marittimo (PI) e Bibbona (LI).
Lo scalogno locale, tradizionalmente conservato sottaceto e impiegato come ingrediente essenziale della celebre “Zuppa alla monteverdina” (che ha ottenuto la Denominazione Comunale di Origine - De.C.O. nel 2016), rappresenta un patrimonio identitario unico che rischiava di scomparire.
I Quattro Pilastri Scientifici e Territoriali
Il progetto si svilupperà su quattro direttrici chiave:
- Caratterizzazione Scientifica: L'Università di Siena (Santa Chiara Lab) mapperà la varietà sotto il profilo genetico (tramite marcatori del DNA), nutraceutico e sensoriale per ottenerne l'iscrizione nel Repertorio Regionale dell'Agrobiodiversità Toscana.
- Disciplinari e Marchi PAT: Verrà definito un modello di coltivazione replicabile e i relativi disciplinari di produzione, puntando all'inserimento dello scalogno e della zuppa nei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT).
- Living Lab e Turismo: Coordinato dalla Fondazione PIN - Polo di Prato dell’Università di Firenze, si svilupperà un laboratorio partecipato per creare strategie di marketing territoriale e pacchetti di turismo enogastronomico esperienziale.
- Agricoltura Digitale: La tecnologia supporterà i coltivatori grazie a una soluzione digitale innovativa sviluppata da AEDIT S.r.l. per la gestione condivisa e intelligente delle colture.
Il Convegno del 25 Luglio: Programma dell'Evento
L'incontro pubblico si terrà presso lo Stand della Sagra della Zuppa alla Monteverdina (Piazza Falcone e Borsellino) con il seguente programma:
- Ore 17:00 — Saluti Istituzionali:
- Francesco Govi (Sindaco di Monteverdi Marittimo)
- Vittoria Parisi (Funzionaria Agricoltura e Sviluppo Rurale - Regione Toscana)
- Roberto Tocci (Consigliere comunale)
- Maria Rosa Barsotti (Presidente Pro Loco Monteverdi Marittimo APS)
- Interventi Tecnici e Relazioni:
- Giovanni Alessandri (Studio AGRICIS - Coordinatore): "Presentazione del progetto e degli obiettivi di tutela"
- Irene Balducci (Consulente divulgazione): "Il logo di progetto e la comunicazione territoriale"
- Lorenzo Mini (Consulente): "Il percorso operativo del progetto ASCALONICUM"
- Marco Romi (Univ. Siena - Santa Chiara Lab): "La caratterizzazione genetica e l'Agrobiodiversità Toscana"
- Stefano Berti (Direttore Distretto Rurale Val di Cecina): "Le opportunità dell'agrobiodiversità per lo sviluppo rurale"
- Francesca Papini (PIN - UniFI): "La valorizzazione integrata: turismo esperienziale"
- Susanna Marchi (AEDIT S.r.l.): "Soluzioni digitali per la gestione condivisa delle colture"
- Dibattito e Conclusioni:
- Spazio aperto alle domande del pubblico.
- Conclusioni a cura di Giamila Carli (Presidente GAL Terre Etrusche e Sindaca di Santa Luce) sulle prospettive future e il coinvolgimento delle comunità locali.

